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10 REGOLE FONDAMENTALI PER IL CORRETTO USO DELLA SCRAMBLER THERAPY

 

I risultati del trattamento dipendono integralmente dalla capacità dell’operatore di identificare i punti adatti per il posizionamento degli elettrodi, ed effettuare una corretta regolazione dell’ intensità di stimolazione.

Se questo passaggio è svolto correttamente, il dolore viene immediatamente azzerato, ed il resto del trattamento è completamente automatizzato.

Per avere successo anche nelle situazioni più difficili è necessario ricordare sempre le condizioni di base:

 

          seguire il dolore

          ascoltare il paziente

          nessun dolore, nessun trattamento

 

Le 10 regole essenziali

 

1.         Applicare un canale alla volta ed assicurarsi della sua efficacia prima di procedere con il successivo, se necessario.

2.         Chiedete al paziente di indicarvi il punto di massimo dolore.

3.         Immaginate una retta che passa al centro del punto e posizionate gli elettrodi all' estremità esterna del dolore. E’ possibile posizionare gli elettrodi orizzontalmente, verticalmente o diagonalmente seguendo la direzione del dolore nella sua estensione prevalente.

4.         Avvertite il paziente che state per aumentare lentamente l'intensità della stimolazione, e che vi deve informare sulla sensazione che prova sotto gli elettrodi. Un elettrodo della coppia sarà sempre percepito più marcatamente dell'altro.

5.         Aumentate l'intensità gradualmente. Se il paziente avverte una sensazione di bruciore o puntura, continuate lentamente ad aumentare l'intensità, sino a quando queste sensazioni non scompaiono e sono sostituite da altre più gradevoli, spesso definite come vibrazione, massaggio, senso di pressione ecc. Se dopo aver aumentato l'intensità il paziente continua a sentire una singola puntura fissa, bruciore, o prova un fastidio eccessivo, azzerate immediatamente il canale e cambiate la posizione degli elettrodi interessati a queste sensazioni. Di norma è sufficiente allontanarli leggermente dall’area di dolore. Ripetere quindi le procedure iniziali.

6.         Adesso chiedete al paziente di guidarvi verso la massima intensità tollerata. Il paziente non deve mai provare fastidio. Non è necessario che venga avvertito il flusso della stimolazione tra la coppia di elettrodi.

7.         Quando il canale è stato regolato alla massima intensità, chiedete al paziente cosa prova nell’area coperta tra gli elettrodi. Il dolore dovrebbe essere azzerato. Potreste dover ritoccare l'intensità durante il trattamento se lo stimolo viene avvertito meno intensamente nel tempo.

8.         Trattate le zone di dolore residuale (se presente) seguendo la stessa procedura.

9.         La sessione deve durare almeno 30 minuti calcolati dal termine effettivo di tutte le regolazioni.

10.      Un trattamento standard prevede 10/12 sessioni consecutive. Sono permesse interruzioni di due giorni. Tipicamente un trattamento dovrebbe iniziare di lunedì, proseguire sino al venerdì, ed essere ripreso il lunedì successivo. Dove possibile, il trattamento può essere consecutivo.

 

Molto probabilmente la zona di dolore cambierà nelle prime giornate di trattamento. Per questa ragione non bisogna mai posizionare gli elettrodi “a memoria”, ma solo guidandosi con le indicazioni aggiornate del paziente sull'area di dolore corrente.

Ricordare di posizionare un canale alla volta e controllarne intensità ed efficacia prima di inserirne altri, se necessario. L'errato posizionamento degli elettrodi od una cattiva regolazione potrebbe portare ad un aumento del dolore durante o dopo il trattamento.

 

Queste regole basilari non sostituiscono il manuale di istruzioni, che deve essere letto con attenzione per altre importanti indicazioni su efficacia e sicurezza del dispositivo