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Area Pratica Clinica

La Scrambler Therapy è una metodica già autorizzata per uso ambulatoriale ed Ospedaliero praticamente in tutto il mondo, quindi non è più da considerare una terapia sperimentale. Una parte della terapia è operatore dipendente.Per annullare o ridurre al minimo questa componente serve oltre al pieno rispetto delle linee guida su protocolli e modalità di utilizzo:

 - Un corso di formazione ufficiale al corretto utilizzo della metodica.

 - Utilizzare se possibile la rete telematica di supporto ST-NET, completamente gratuita.

Indicazioni

La Scrambler Therapy se correttamente utilizzata è uno strumento di controllo del dolore cronico di grado severo molto efficace, non invasivo, di carattere prettamente ambulatoriale/ospedaliero. L'effetto dell’analgesia in trattamento se l’applicazione è eseguita correttamente è rapidissimo. Servono solo pochi secondi per ottenere la completa scomparsa della percezione del dolore, anche per intensità massimali e nessuna risposta o scarsa risposta agli oppiacei od altre forme di elettroanalgesia, quali TENS o dispositivi impiantati. Per questa ragione è una metodica che viene principalmente utilizzata in assenza di risposta ad altri trattamenti, in modo da razionalizzare ed ottimizzare le prestazioni sanitarie, servendo così il più ampio numero possibile di malati che non possono avere benefici da altre cure.

Efficacia in clinica

Gli effetti nel breve/lungo termine di un singolo ciclo di trattamento dipendono dal tipo di patologia e da altre variabili. Nella maggior parte dei casi di dolore benigno un solo ciclo di trattamento produce sollievo dal dolore per almeno due mesi, ma può superare i 12 mesi dove il danno neuropatico è limitato (monoradicolare) o la patologia non ha caratteristiche evolutive. Altre variabili che influenzano la risposta al trattamento riguardano le interazioni farmacologiche. L’efficacia analgesica immediata in trattamento è invece una costante indipendente dalla patologia e dall’intensità del dolore.

Dolore cronico benigno

Il trattamento prevede dei cicli (eventualmente ripetibili) composti da un minimo di 10 trattamenti con frequenza di 5 per settimana (due settimane consecutive). Un caso particolare è quello di malati che utilizzano anticonvulsivanti. In questo caso le risposte di norma sono più lente e meno stabili nel tempo, ed un ciclo di 10 trattamenti potrebbe essere insufficiente. La spiegazione analitica è che l’anticonvulsivante deprime l’informazione di dolore, ma anche quella sintetica di “non dolore” generata dalla Scrambler Therapy. Dati sperimentali a confronto nelle diverse modalità di trattamento e nei follow-up, supportano fortemente questa ipotesi. L’uso contemporaneo di anticonvulsivanti non è quindi una specifica controindicazione, od indicazione di una mancata efficacia sul dolore dell’anticonvulsivante, ma semplicemente espressione di una associazione di terapie che teoricamente e sperimentalmente risulta sfavorevole. 

La Scrambler Therapy non può impedire anticipatamente manifestazioni di dolore acuto legate all'eventuale presenza di danno meccanico associato al movimento (dolore incidente). In questo caso bisogna considerare l’utilizzo contemporaneo di altre terapie (fisiche e/o chirurgiche) mirate a contenere l’evocazione di dolore incidente.

Dolore oncologico da esito di cure antitumorali

Se le masse tumorali sono state rimosse con successo, questo dolore segue l'andamento del dolore cronico benigno.

Dolore oncologico (cure palliative)

L'utilizzo è conforme alle necessità del paziente ed alle linee guida sulla gestione del dolore oncologico. I protocolli di trattamento saranno quindi adeguati a quanto previsto nelle cure palliative, inclusa la necessità di trattamenti al bisogno.

Cosa accade in trattamento

La Scrambler Therapy è una terapia non invasiva, totalmente automatizzata, e non richiede scelte parametriche all’operatore, che dovrà solo identificare le corrette vie di accesso di superficie per via dermatometrica. Se il trattamento è effettuato correttamente, immediatamente il paziente proverà assenza di dolore, indipendentemente dall’intensità iniziale dello stesso. Non è necessario o richiesto che il paziente avverta la stimolazione in tutta l’area dolente, in quanto il principio attivo non è il blocco della conduzione nervosa operata con esteso impegno elettrico del nervo. Se durante il trattamento rimane ancora la percezione del dolore, anche se attenuata, il risultato probabilmente non sarà sufficiente per il mantenimento dell’analgesia nel tempo, e bisogna verificare se c'è stata qualche imperfezione nell'applicazione (vedi: 10 regole base ed Errori Frequenti).

Autovalutazione della capacità di corretto utilizzo della Scrambler Therapy

La chiave del processo di rimodulazione del sistema dolore attuata dalla Scrambler Therapy richiede la capacità di azzerare il dolore durante ogni seduta di trattamento, senza che il paziente provi disagio alcuno dalla stimolazione. Nei trattamenti standard contemplati e nelle altre indicazioni specifiche presenti in Home Page nella tabella "Supporto rapido per la ricerca e la buona pratica clinica", questo è sempre possibile. Puoi quindi valutare autonomamente la tua capacità di utilizzare correttamente la metodica basandoti sulla costante capacità di azzerare il dolore durante il trattamento nelle condizioni indicate. Altre considerazioni L’utilizzo del supporto di assistenza garantisce la riproducibilità dei risultati, ed è coerente con l' EBM, che ha l'implicito scopo di eliminare o ridurre nei limiti consentiti ogni variabile di disturbo che potrebbe alterare i risultati della risposta clinica. Se quello che hai trovato in questo sito non è sufficiente, contattaci per ogni tua specifica necessità.